Lame a nastro per segatronchi: cosa sono?

Lame a nastro per segatronchi: cosa sono?

23/10/2020 Off Di Sandra Buccilli

Quando si parla di lavorare il legno (ma anche altri materiali) è molto importante porre attenzione a quale tipologia di strumento è consigliabile utilizzare per ottimizzare ed agevolare la buona riuscita dell’operazione.
Tra le tipologie di sega attualmente in commercio la sega a nastro è sicuramente una delle migliori.
Questo modello di sega infatti è facile da utilizzare e permette di effettuare tagli netti e precisi anche in presenza di lavorazioni particolarmente difficoltose e originali (come intagli o levigature).
Le seghe a nastro sono utilizzate per effettuare potenzialmente ogni tipo di taglio ed è necessario capire qual è la lama migliore da attribuire alla sega a nastro differenziata in base a ciascuna lavorazione.
Tra le lame per seghe a nastro esistenti questo articolo si propone di effettuare una panoramica generale sulle lame a nastro per segatronchi.

Lame a nastro per segatronchi: quali modelli esistono?

Esistono due principali modelli di lama a nastro per segatronchi: quella a lama fine e quella a lama ampia (scopri di più qui https://www.crocoblade.com/lame-sega-nastro).
Entrambe le lame permettono di ottenere ottimi risultati dal punto di vista pratico, ma hanno una sostanziale differenza di utilizzo che si esplica nel tipo di esigenza concreta che si ha e dall’obiettivo finale che si deve raggiungere.
Se per esempio è necessario compiere lavorazioni dettagliate e minuziose è certamente consigliabile una sega a nastro per segatronchi con lama fine, se invece è necessario effettuare tagli meno particolari e più grezzi è più consigliabile utilizzare una sega a nastro per segatronchi a lama ampia.
La sega a nastro per segatronchi a lama fine infatti è più soggetta all’usura dovuta al suo utilizzo nel tempo (proprio per la finezza della lama che la rende meno solida) ed è quindi più indicata per lavorazioni brevi e che potremmo definire di finitura.
La sega a nastro per segatronchi a lama ampia invece è certamente più resistente e meno soggetta al degrado nel tempo, ma non è al contrario adatta a tagli e lavorazioni troppo particolareggiare.
Un’altra caratteristica fondamentale che differenzia la scelta e la resa di una lama per sega circolare è la distanza e il grado di affilatura dei dentini.
Ogni lama infatti è dotata di denti sulla sua superficie, che costituiscono la reale parte tagliente di tutta la lama.
Se i dentini risultano molto vicini e affilati hanno la capacità di effettuare tagli più precisi, se invece sono posizionati distanziati l’uno dall’altro la lama è più adatta a tagli più sbrigativi e meno dettagliati.

Lame a nastro per segatronchi: come installarle sul macchinario?

Una volta che è stata scelta la lama ottimale da installare alla segatronchi (in base al risultato che si vuole ottenere e alle esigenze pratiche e operative) è necessario procedere all’assemblamento della lama al macchinario.
Una segatronchi rappresenta un modello di sega molto potente e molto pericolosa e deve quindi essere utilizzata con estrema attenzione ed in condizioni di sicurezza.
E’ importante innanzitutto che sia posizionata in un ambiente ben isolato, che le lame siano completamente nascoste e non siano lasciate scoperte e che ci sia un pulsante di spegnimento rapito in caso di emergenza o pericolo imminente.
Ma come funziona in concreto una sega a nastro per segatronchi?
Una macchina segatronchi è dotata di guide (definite anche rotaie) su cui vengono posizionati i tronchi interessati alla lavorazione.
Queste rotaie fanno muovere il tronco in avanti in modo che vada incontro alle lame vere e proprie senza bisogno di spingerlo manualmente.
All’interno del macchinario sono quindi posizionate le lame che tagliano i tronchi con tagli netti e precisi sfruttando la forza d’inerzia del proprio motore.
Una volta che i tronchi sono stati sottoposti alla prima fase di taglio (che interessa tutta la superficie del tronco indipendentemente dalla lunghezza finale che deve raggiungere), vengono perfezionati dalla sega circolare che li taglia esattamente della lunghezza disposta in fase di mappatura della macchina.
E’ possibile infatti prefissare i parametri di taglio in fase di accensione e di settaggio del macchinario in modo da fargli tagliare i tronchi esattamente della lunghezza, della grandezza e della forma che serve.