Come evitare errori di posizionamento sui motori di ricerca con la SEO

Come evitare errori di posizionamento sui motori di ricerca con la SEO

03/11/2020 Off Di Sandra Buccilli

La visibilità online di un sito web è un elemento indispensabile per ottenere il massimo successo, in fatto di credibilità, ma anche di guadagni. Infatti, se un sito web viene incentivato ad essere visibile, è molto più probabile che esso sia anche più facilmente visitato e ricercato dagli utenti interessati al servizio, al bene o al prodotto che esso vende. Allo stesso tempo, la visibilità si converte facilmente in guadagno: quindi, se si vuol riscuotere successo nel settore, occorre fare molto bene la pratica di posizionamento sui motori di ricerca del proprio sito attraverso l’ottimizzazione in ottica SEO.

È chiaro che, trattandosi di un contesto relativamente nuovo e tecnico, è facile commettere degli errori. Uno di essi, il primo in assoluto (quello che potrebbe evitare altri errori) consiste nel voler fare tutto da soli pur non avendo alcuna esperienza nel settore, oppure chiedere il supporto di una persona non esperta o qualificata nel settore. Chiedere l’intervento di un esperto SEO è fondamentale per ottimizzare correttamente il proprio sito web in ottica SEO, ma purtroppo in questo campo può essere facile commettere errori, specialmente se si è alle prime armi.

Vediamo adesso quali sono gli errori più comuni nel posizionamento SEO sui motori di ricerca.

Errori comuni nella SEO, e come evitarli

Il primo errore che si può commettere consiste nel non avere alcuna specifica strategia nella SEO. Questo è un errore davvero molto importante, perché comporta una penalizzazione in partenza, che è quella di non riuscire ad avere le stesse possibilità di un sito che magari offre gli stessi servizi ma è gestito da un esperto SEO valido nel settore.

Non avere una strategia da cui partire è possibile in due casi:

  1. Se hai scelto di fare tutto da te, e quindi non hai pensato di chiedere l’aiuto di una persona esperta e qualificata pensando che in realtà sia molto facile lavorare nell’ambito web. Questo è un errore comune, che è dovuto anche un po’ alla presunzione che spesso ci porta a pensare di essere in grado di fare tutto. In realtà, se non hai mai lavorato nell’ambito web, è molto difficile che tu possa avere successo nel settore della Search Engine Optimization perché sono davvero tanti gli ambiti nei quali bisogna saper operare;
  2. Se hai scelto di affidarti a persone non qualificate, che magari hanno un po’ di esperienza in più rispetto a te nel settore, ma non sono esperti SEO. Inoltre, molto spesso è facile cadere anche nella trappola di chiedere aiuto alla persona sbagliata che, con false promesse, ci mostra dei risultati che poi non si riveleranno veritieri: in questo caso bisogna prestare molta attenzione, perché un lavoro di ottimizzazione fatto male può far perdere molte posizioni al nostro sito web e quindi alla nostra attività. Il rischio è una grande penalizzazione che sarebbe difficile (o comunque molto lungo) recuperare.

Altri errori frequenti (e purtroppo da prendere in considerazione) sono i seguenti:

  1. Keyword stuffing. Si tratta di una esagerazione nell’ambito relativo all’uso delle parole chiave. In pratica, molte persone tendono a pensare che un uso spropositato e senza limiti di keyword possa far arrivare più facilmente e velocemente al risultato, e quindi tendono ad esagerare in tal senso: il rischio è di arrivare ad una sovraottimizzazione, una pratica tutt’altro che positiva, che può arrivare anche a peggiorare il ranking del sito.
  2. Nessuna cura o gestione dei meta tag SEO. Si tratta di un errore molto comune, spesso dovuto ad ignoranza del tema. I meta tag SEO sono degli elementi che servono al motore di ricerca per codificare l’argomento del sito e quindi sono molto utili nel processo di ottimizzazione. In linea di massima, bisogna quindi prestare la massima attenzione a: title e description, che devono essere presenti (con inserimento delle keyword) in ciascun contenuto e/o pagina; H1 e H2; immagini, anch’esse correttamente ottimizzate con l’attributo alt tag.
  3. Assenza di link o mancato controllo degli stessi. Una buona link building è fondamentale per un sito di successo: è bene prestare attenzione, quindi, all’inserimento dei link interni, ma soprattutto alla veridicità ed alla autorità dei link in entrata, dal momento che essi provengono sostanzialmente da siti esterni e quindi è necessario che ci sia un controllo su di essi.
  4. Contenuti copiati, anche in parte. Se si inseriscono contenuti non originali o duplicati anche nella loro minima parte, qualunque lavoro di ottimizzazione ulteriore sarà inutile: infatti, Google scansiona pagina per pagina e contenuto dopo contenuto, ed è perfettamente in grado di capire se il contenuto che hai inserito è stato copiato oppure è originale. Pertanto, i furbetti da “copia e incolla” che credono di farla franca, saranno penalizzati e con essi anche, inevitabilmente ed improrogabilmente, i loro siti web.
  5. Contenuti scritti male. Certo, un contenuto scritto male è meno pericoloso di uno copiato, ma è comunque un errore da non sottovalutare. L’assenza di forma o di rispetto delle regole grammaticali, l’uso di testi e frasi inutili e ridondanti (spesso scritti solo per riempire lo spazio) possono segnalare a Google che qualcosa non funziona.

Per evitare questi errori di posizionamento sui motori di ricerca occorre solo una cosa: affidarsi a persone davvero esperte e qualificate, evitare il fai da te e saper scegliere il professionista giusto e valido, in grado di lavorare sul nostro sito web ristrutturandone non solo l’architettura e la struttura (e quindi non puntando solo sull’aspetto tecnico) ma anche sui contenuti e sul modo in cui essi vengono presentati a Google. Qui trovi una guida molto esaustiva scritta dall’ottimo Filippo Jatta.